Vivere di rendita e smettere di lavorare: la regola del 4%

Vivere di rendita: Il Trinity Study

Con gli investimenti posso smettere di lavorare e vivere di rendita? Quanto devo investire per raggiungere questo obiettivo?

Chiunque abbia intrapreso un percorso per smettere di lavorare e vivere di rendita, si imbatte nel famoso Trinity Study del 1998.

Questa ricerca studia la probabilità di vivere di rendita con un determinato portafoglio di investimenti senza esaurire tutto il capitale alla fine di un lasso di tempo prestabilito.

Nel loro studio hanno analizzato 5 portafogli così composti:

  • 100% Azioni
  • 75% Azioni e 25% Obbligazioni
  • 50% Azioni e 50% Obbligazioni
  • 25% Azioni e 75% Obbligazioni
  • 100% Obbligazioni

Testando la capacità di sopravvivenza per 4 periodi differenti:

  • 15 anni
  • 20 anni
  • 25 anni
  • 30 anni

Prendendo in considerazione diverse percentuali di prelievo annuale che vanno dal 3% al 12% del capitale iniziale. Questa percentuale è chiamata Safe Withdrawal Rate (SWR)

Lo studio conclude che con una percentuale di prelievo del 4% in un portafoglio 75% Azioni – 25 % Obbligazioni, con una probabilità del 98% , si può vivere di rendita per un periodo di 30 anni. (Qui troverete lo studio. Vale la pena dargli una lettura)

Tradotto in altri termini, accumulando una cifra pari a 25x la spesa annua desiderata, si può vivere solo dei propri investimenti prelevando ogni anno un valore pari al 4% del capitale investito. 

I limiti della regola del 4%

In realtà questo regola ha i suoi limiti:

  • Lo studio è limitato ai rendimenti del mercato USA
  • Considera intervalli di periodi di un anno, quando verosimilmente è facile che la maggior parte delle persone possano avere prelievi mensili.
  • Un campione è considerato positivo se al termine del periodo ha un bilancio positivo anche di un solo euro.
  • Usa schemi rigidi di prelievo quando l’inflazione o le diverse condizioni di vita nel corso degli anni possono portarci in verità a spendere di più o meno di quanto preventivato.
  • Non tiene conto della fase di mercato in cui si comincia a dipendere dei propri investimenti. Partendo da una situazione di indici molto alti potremmo trovarci a vedere il nostro capitale soffrire una forte contrazione sin da subito. 

Uno studio più approfondito è stato fatto dal Blogger Big ERN nel suo Blog Early Retirement Now dove analizza la questione con una serie dedicata chiamata Safe Withdrawal Rate Series 

Nella sua serie analizza il comportamento di più di 6,5 milioni di percentuali di prelievo al variare di tutte le possibili combinanzioni di data di “pensionamento” e altri parametri.

Tra i parametri considerati introduce il CAPE (Cyclically Adjusted Price Earning) ratio ovvero il rapporto dei livelli di prezzi sulla media dei profitti sugli ultimi 10 anni.  Il CAPE può essere calcolato per una singola azione o può essere esteso ad un indice. Guardando i dati storici, il CAPE ha raggiunto dei picchi prima di una crisi dei mercati azionari.

Dall’analisi di Big ERN si evidenza che appunto le percentuali di sopravvivenza sono tanto minori quanto è maggiore il CAPE nel momento in cui cominciano a prelevare. 

Addirittura, mantenendo la percentuale del 4%, più della metà dei portafogli (il 66,7%) non sopravvivono nel lungo periodo con un CAPE >30. 

Dai suoi studi conclude che una SWR del 3,25% invece garantisce una buona resistenza a qualsiasi condizione di mercato in cui si va a far fronte.

I miei obiettivi

Per quanto riguarda i miei obiettivi di risparmio, ho preso come riferimento la quota del 3,5%.

Questo valore offre un’adeguata probabilità di sopravvivenza del proprio capitale anche in situazioni di partenza con prezzi molto alti: 99% circa con CAPE tra 20 e 30 , 72% circa con CAPE>30. Nel momento in cui scrivo il CAPE per il mercato USA è poco sotto i 30.

Un altro motivo per cui non faccio riferimento a SWR più prudenziali è perché non conto di utilizzare solo i miei investimenti come fonte di sostentamento.

Il capitale che sto costruendo, così come le entrate aggiuntive al mio stipendio, sono per me un paracadute.

Pronto a supportarmi in scelti libere e consapevoli sia nel campo lavorativo sia nella mia vita al di fuori del lavoro. Permettendomi di seguire nuovi progetti o passioni senza preoccuparmi dell’eventuale ritorno economico.

Da come potete capire, l’Early retirement non significa diventare Ricchi e vivere su un’isola tropicale tutto l’anno, ma può essere il punto di partenza di essere liberi e, chissà, porre le basi per nuovi progetti che ti facciano diventare ricco.

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