Quanto denaro vale un’ora del mio tempo?

Quanto vale un’ora di lavoro? Quante ore scambiamo della nostra vita per poter comprare qualcosa?

Prima di rispondere a queste domande, facciamo un salto nel passato di qualche millennio.

Storia del baratto e del valore delle cose

La prima forma di commercio nell’umanità è stata il baratto che consiste nello scambiare beni o servizi per ottenerne altri in cambio. La transazione andava in porto quando entrambi, il venditore e l’acquirente, ritenevano equivalenti il valore delle merci scambiate. 

Questo sistema mostra dei limiti evidenti. Innanzitutto si limita a sistemi di scambio molto semplici e limita lo sviluppo di sistemi commerciali più articolati.

Inoltre rende impossibile il risparmio, anzi gli scambi devono avvenire nel più breve tempo possibile perché i beni deperibili perdono valore con il passare del tempo.

Col passare delle generazioni, l’utilizzo della merce perde il posto per qualcosa che rappresentasse il valore della merce posseduta. Avere degli oggetti che sostituiscono le merci ha facilitato il commercio.

Se infatti produco pesce e sono interessato a comprare carne, non sono costretto più a trovare chi la produce e che nello stesso tempo sia interessato a comprare pesce, ma posso vendere a chiunque la mia merce per abbastanza monete che ne rappresentano il valore e utilizzarle a questo punto per comprare la carne.

Mi sono dilungato su questo argomento per ribadire quello che ai nostri antenati era ben chiaro: La moneta rappresenta il valore dei beni e servizi che barattiamo non ha valore in quanto tale.

Quello che barattiamo, il più delle volte, per ricevere il nostro stipendio a fine mese sono le ore della nostra vita che dedichiamo al lavoro.

Quanto tempo dedichiamo al nostro lavoro?

Quanto vale una nostra ora di lavoro? Supponiamo di avere uno stipendio netto a fine mese di 1600€.

Considerando un mese tipo fatto di 20 giorni lavorativi e di non lavorare più di 8 ore al giorno (a volte per alcuni un’utopia, me ne rendo conto… ) , senza pensarci su due volte verrebbe da rispondere semplicemente: 1600€ : 20 = 80€ per giorno pari a 80€ : 8 ore = 10 € per ora.

In realtà non è così semplice.

Al di là delle ore che dedichiamo fisicamente sul luogo di lavoro, quanto tempo sottraiamo dalla nostra vita a causa di esso? Quanto tempo impieghiamo per andare a lavoro? Quanto tempo prima ci dobbiamo svegliare per prepararci? Una volta tornati a casa siamo subito pronti per dedicarci ad altro o abbiamo bisogno di recuperare energia, lavarci o addirittura a rispondere all’ennesima chiamata di lavoro? 

Supponiamo di essere ottimisti e non impieghiamo più di 30 minuti da e per il posto di lavoro. 30 minuti per prepararci la mattina e altri 30 al ritorno quando dobbiamo dismettere i nostri panni da lavoro e rilassarci. Non sono più 8 le ore che dedichiamo al lavoro, ma bensì 10.

Quanto spendiamo per il nostro lavoro?

Ragionando invece di quello che guadagniamo davvero, non tutto lo stipendio a fine mese è a disposizione davvero per noi. Pensiamo a tutti i costi che sopportiamo a causa del lavoro. La benzina dell’auto o i costi dei trasporti pubblici, vestiti che dobbiamo comprare perché il dress-code ce lo impone, le Pause caffè, eventuali snack e così via. Riuscire a tenere traccia di tutte le spese e riuscire ad allocare la porzione di spese legate direttamente e indirettamente al nostro lavoro, ci aiuta a capire realmente quanto guadagniamo per ogni ora.

Continuando con l’esempio di cui prima, supponiamo che le nostre spese ammontano a soli 200€ al mese, rimangono disponibili per noi 1400€ che, ripetendo i calcoli precedenti per 10 ore invece di 8, significa che in realtà noi guadagniamo 7€ per ogni ora.

Quante ore costano gli oggetti che compriamo?

Davvero abbiamo bisogno di quello oggetto così “cool” che non utilizzeremo mai a 100€? Siamo davvero disposti a sacrificare 14 ore (100€ : 7€/ora)?

Inoltre, quando si tratta di valutare un’offerta di lavoro, magari scopriremo che non vale la pena accettarla per poi trovarci a viaggiare di più per andare a lavoro o a essere costretti a lavorare anche da casa date le mille nuove responsabilità. Per finire, magari, di essere così impegnati da arrivare all’assurdo di comprare, e quindi barattare la nostra vita, per comprare ore: Pagare qualcuno che faccia la spesa per noi, che porti a spasso i cani, etc.

Calcolare il nostro guadagno reale orario, ci aiuta a fare scelte più consapevoli sia quando dobbiamo affrontare delle spese, sia quando dobbiamo fare scelte legate alla nostra vita lavorativa. Senza aver bisogno di fare un budget.

Di certo ognuno può avere una percezione diversa del valore delle cose, però l’acquisto di un auto nuova di zecca full optional, può acquisire un valore diverso ai nostri occhi quando scopriamo che le ore della nostra vita che barattiamo per esse sono il doppio di quelle dedicate alla nostra salute o forse ai nostri figli.

E voi? Quanto guadagnate in un’ora?

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