I budget, e le diete, non funzionano per tutti

Budget e diete: le analogie

Iniziare a tenere un budget è come iniziare una Dieta.

Tutti ci siamo imbattuti nel seguire qualche dieta consigliata su Internet o da un amico con il desiderio di perdere qualche chilo.

Similmente chi inizia un percorso di indipendenza finanziaria prima o poi inizia a seguire un Budget trovato in rete in un libro di finanza personale.

Già dai primi passi le prime difficoltà.

Quali categorie di spesa monitorare? Qual è la giusta cifra da mettere a budget per ogni voce ipotizzata? 

Così come non tutti hanno lo stesso metabolismo e lo stesso fabbisogno di calorie quotidiano, anche la cifra giusta, per ogni categoria di spesa, può variare enormemente tra individuo e individuo.

Un metodo di budget che ha funzionato per qualcuno, potrebbe non funzionare per un altro.

Pertanto può capitare di risparmiare, ma nello stesso tempo sentirsi insoddisfatti per le privazioni che ci siamo imposti nei giorni precedenti.

Fino a che, magari dopo una giornata particolarmente stressante, cediamo ad una golosa fetta di torta al cioccolato, pardon, ad una spesa eccessiva come premio di tutti gli sforzi , ma che vanifica il lavoro fatto fino ad ora.

Man mano, ci concediamo sempre più strappi alla regola per poi accorgerci che, nonostante tutti i sacrifici fatti (meno pizze con gli amici, meno film al cinema,etc), abbiamo messo da parte ben poco. 

A questo punto molti rinunciano fino al prossimo tentativo di budget dove tutto ricomincia da capo o arrivano alla conclusione che con loro i Budget non funzionano. 

Fare un budget parte dal tracciare le proprie spese

Prima di cominciare un budget, bisogna  fare un’analisi di se stessi per capire cosa noi abbiamo bisogno, quanto è abbastanza e quanto invece è troppo. Mangiare il giusto, né troppo pieni, né affamati.

Il successo di una gestione delle finanze parte da acquisire conoscenza delle proprie spese passate. 

Al giorno d’oggi ci sono innumerevoli applicazione che ci aiutano a tenere traccia delle proprie spese. Questo esercizio, se fatto in modo rigoroso, ci permette di portare in evidenza quell’insieme di piccole spese quotidiane che erodono il nostro capitale. Sicuramente registrare e ricordarci delle spese grandi è più facile e magari all’inizio possiamo perdere traccia di quegli acquisti da pochi centesimi.

Credetemi, anche in questo caso, scoprire a fine mese che 200€ si sono persi in piccole transazioni non registrate, ha un effetto psicologico importante e ci spinge ad essere più rigorosi per capire dove finiscono i nostri soldi in futuro.

Eseguire scelte consapevoli 

Conoscere le nostri abitudini di spesa e in quali categorie spendiamo di più. permette di fare delle scelte consapevoli quando si affrontano le spese future. 

Perchè rinunciare ad una pizza con gli amici quando magari spendiamo un’enormità in snack o bevande durante i vari break a lavoro? Nessuna spesa diventa stupida se, in piena coscienza, è utile per noi.

Chiedersi prima di acquistare l’ennesima maglietta bianca se ne si ha davvero bisogno o se facilmente verrà indossata una sola volta prima di essere messa in un armadio per sempre, ha molto più potere su una cifra a budget.

Bisogna imparare solo ad acquistare qualcosa quando se ne ha bisogno, non perché si è annoiati o perchè tutti lo fanno.

Anticipare i bisogni

Ci saranno sempre mesi “unusuali” dove saremmo costretti a spendere più del nostro solito. Però, normalmente, questi sono legati a spese non ricorrenti ogni mese, ma comunque prevedibili: L’assicurazione, pagamento di tasse, manutenzioni. 

Una strategia per tenere sotto controllo queste tipologie di spese è quello di mensilizzarli. Ovvero si divide per 12 il valore annuale da corrispondere e mettere da parte e mensilmente questa quota. Questa strategia funziona tanto meglio quando i soldi vengono trasferiti automaticamente in un altro conto, magari un conto deposito così da far maturare anche qualche interesse. Così i soldi “scompaiono” dalla nostra vista, ma sono altrove pronti ad essere utili quando dobbiamo affrontare una delle nostre spese più grandi.

Questa strategia si può usare anche per pagare quelle spese che, se pur non fisse, sono ricorrenti ogni anno. Ad esempio, grazie una approfondita conoscenza delle nostre abitudini di spesa, potremmo provare a prevedere quando spenderemo per la vacanza estiva.

In conclusione, non esiste il budget perfetto. Ognuno di noi dovrebbe individuare il modo che gli permette di avere le informazioni più importanti sul proprio stato di salute finanziario in modo da sapere sempre dove si sta andando e come ci stiamo comportando.

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