La lezione di GameStop e i milionari con Amazon e Tesla

La storia di GameStop (GME) è stata sulla bocca di tutti recentemente tanto da trovare spazio anche sui giornali che normalmente non si occupano di finanza e investimenti. 

GameStop è una catena di negozi fisici dedicata alla vendita di videogiochi e console. Il suo modello di business è andato in crisi quando questo mercato si è spostato online dove sempre più giocatori scaricano le versioni digitali dei loro giochi preferiti a scapito delle copie fisiche.

Solo nel 2019, GameStop ha perso circa mezzo miliardo di dollari. Anche il valore delle azioni hanno seguito lo stesso destino andando a toccare, anche prima della pandemia, i minimi di sempre. 

Il declino di Gamestop dai massimi fino ai primi mesi del 2020
Andamento Azioni GameStop (GME) – Dal 2015 a inizio 2020

Data la situazione poco rosea, diversi fondi, come Melvin Capital, iniziano a vendere allo scoperto le azioni GME. 

La vendita allo scoperto, o short-selling, è un’operazione per generare profitti durante fasi ribassiste.  Il funzionamento è concettualmente semplice: si prende in prestito azioni che non si hanno per poi venderle al prezzo di mercato e riacquistarle dopo un eventuale crollo per restituirle traendone profitto dalla differenza del prezzo di vendita e di riacquisto.

Riprendendo la storia di GameStop, ad un certo punto, il trend sembra invertirsi all’arrivo di notizie percepite positivamente dal mercato.

A giugno del 2020, GameStop riporta un aumento del 519% delle vendite online durante la pandemia, quando i negozi sono stati costretti ad una parziale chiusura.

A fine agosto 2020, il cofondatore di Chevy.com, un’azienda specializzata nelle vendite online di alimenti e altri prodotti per animali domestici, annuncia di vedere potenzialità nel titolo e investe fino a diventarne uno dei principali azionisti. 

Ad Ottobre 2020, infine, Microsoft annuncia un accordo strategico con GameStop per espandere l’offerta negli spazi fisici e e digitali. 

Spinto dalle buone notizie, il titolo recupera e chiude il 2020 a 18,84$. Quasi una crescita del 300% nel solo 2020. 

La ripresa del titolo Gamestop dopo la pandemia aiutata da alcune buone notizie
La ripresa del titolo nel 2020

Eppure non è stata questa performance strepitosa nel 2020 a portare agli onori della cronaca GameStop.

Qui entra in gioco Reddit, un social network strutturato come una serie di forum (subreddit) dove gli utenti si scambiano opinioni e discutono degli argomenti più disparati.

Su un subbreddit, Wallstreetbet, viene condivisa la notizia, poco conosciuta, che il titolo GME è il più shortato nel mercato. Le azioni vendute allo scoperte, a fine 2020, sono arrivate a superare il numero di azioni effettivamente disponibili.

A fine 2020, 71.2 milioni di azioni erano vendute allo scoperto a fronte delle 69.75 milioni disponibili, di cui solo 45 milioni realmente scambiate sul mercato.

Questo è possibile se la stessa azione viene prestata, venduta e poi prestata nuovamente.  

In questa situazione, se il prezzo sale, i venditori allo scoperto saranno, ad un certo punto, costretti ad acquistare per chiudere la posizione. Se ci sono pochi venditori, lo short-seller è costretto ad offrire un prezzo più alto contribuendo, paradossalmente, all’aumento dei prezzi.

Basandosi su questo principio, gli utenti del subreddit, si sono organizzati per rastrellare quante più azioni possibile e, soprattutto, di non venderle mai.

Si sono create le condizioni per una tempesta perfetta. Maggiori erano gli acquisti, più il prezzo saliva. Più il prezzo saliva, più i venditori allo scoperto hanno acquistato per chiudere le posizioni in perdita. Più gli short-seller chiudevano le loro posizioni, senza che l’offerta fosse supportata, più il prezzo cresceva a dismisura fino “alla luna” toccando punte di 350$ circa (+1500% da inizio 2021). 

Noto l’esempio del fondo Melvin Capital che, solo a Gennaio, ha perso 4,5 miliardi di dollari.

La folle corsa del titolo Gamestop nel mese di gennaio (+1000%)
La ripida crescita di GameStop nel mese di gennaio 2021

Questo meccanismo potenzialmente poteva crescere all’infinito. In realtà, come i primi investitori hanno cominciato a prendere profitto delle loro posizioni, la corsa di GME è finita ed ha invertito la rotta. Dopo che il primo ha iniziato a liquidare, sempre più persone lo hanno seguito cercando di portare a casa un guadagno o, addirittura, a tagliare le perdite.

Infatti molti investitori, attratti dai titoli dei media e dalle prospettiva di diventare milionari velocemente, hanno comprato il titolo a prezzi folli. Molti hanno incassato perdite di più dell’80% in una sola settimana a beneficio dei pochi che sono entrati per prima e sono usciti in tempo.

Le prime prese di profitto su Gamestop hanno mostrato la fragilità e il rischio di investire in questo titolo
Il crollo di GameStop dal suo massimo di Gennaio 2021.

La storia di GameStop, come i racconti di chi è diventato milionario con Amazon e Bitcoin, lanciano dei messaggi pericolosi.

Queste storie rafforzano l’idea che diventare ricchi velocemente è possibile se sei intelligente abbastanza da scegliere l’azione giusta.

Confesso che è quello che pensavo anche io nelle mie prime esperienze. Fino a sbattere il muso alle prime perdite, talvolta anche consistenti.

Queste persone, diventate ricche con l’azione giusta nel momento giusto, sono state fortunate.

Sono contento che per loro abbia funzionato, ma nessuno può predire il futuro e sapere dove andrà il mercato.

Dietro questi racconti, si nascondono tante storie di chi, alla ricerca della “prossima Amazon” o ha provato a salire sui titoli caldi del momento a prezzi folli, come GME, hanno perso tutti i loro risparmi.

Investire non è nulla di complicato. Non è “giocare” ad indovinare la prossima Tesla, Amazon o Bitcoin, ma consiste di piccoli passi dove si costruisce un patrimonio giorno dopo giorno, senza curarsi degli umori del mercato.

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