Come scegliere un ETF

Che cosa sono gli ETF

Nel post precedente abbiamo parlato di cosa sono i fondi di investimento e i vantaggi di investire in essi.

Alla fine dell’articolo ho parlato della mia preferenza nell’investire in ETF anzichè nei normali fondi di investimento.

Gli ETF si distinguono dai fondi principalmente dal modo di gestione che è di tipo “passivo”.  Invece di esserci un gestore alle spalle che sceglie su cosa e quanto investire, l’allocazione degli investimenti cerca di replicare il più fedelmente possibile un benchmark di riferimento.

Questo strumento si presta benissimo anche per l’utilizzo da parte di un piccolo risparmiatore.

Un ETF si compra e si vende come un’azione sul mercato. Di conseguenza si può prendere posizione su di un intero indice azionario o sul mercato obbligazionario attraverso l’acquisto anche di una sola azione. Senza commissioni di ingresso o di uscita, come per la maggior parte dei fondi, ma solo pagando le eventuali commissioni di intermediazioni previste dal broker utilizzato. Con un solo click si ottiene una diversificazione 

Dato che gli ETF non hanno alle spalle elaborate analisi, studi di bilanci etc per selezionare i titoli su cui investire, le commissioni annuali, il Total Expense Ratio (TER), sono piuttosto basse. 

Riassumendo, con gli ETF si riesce ad ottenere un portafoglio differenziato, con costi contenuti e anche investendo cifre modeste. 

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Investire in un fondo comune o in un ETF?

Come abbiamo trattato in un altro articolo, il ritorno dei nostri investimenti è proporzionale allo sforzo, alla competenza e allo studio che dedichiamo ad essi.

Per provare a battere il mercato, dobbiamo ricercare quelle aziende o settori fortemente sottostimati per poi rivenderli quando il mercato è disposto ad offrirci un prezzo ben superiore al loro reale valore.

Per quanto appagante possa essere trovare una perla nascosta tra le miriadi di aziende quotate, la ricerca è complessa e richiede molta energia.

Il cittadino medio che guarda ai mercati per difendere il proprio capitale, non ha il tempo, e talvolta nemmeno la competenza, da dedicare allo studio dei bilanci e delle aziende presenti sul mercato.

Una soluzione potrebbe essere affidarsi a dei fondi di investimento.

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Perchè il cittadino medio paga più tasse del ricco e come difendersi

Tutti vogliono pagare meno tasse, ma non sanno come.

Recentemente è balzato agli onori delle cronache la notizia che Trump abbia pagato solo 750$ di imposte sul reddito nei primi due anni. Sembrerebbe, inoltre, che per almeno 10 degli ultimi 15 anni non abbia pagato alcuna tassa. 

Qual è il segreto di Trump? Non sembra per certo che conduca uno stile di vita di un senza tetto. 

L’inchiesta del New York Times ha rilevato come nel corso degli anni abbia considerato gran parte delle sue spese personali come spese a carico delle sue aziende, riducendo così l’imponibile.

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Trasformare il proprio portafoglio in un fondo di investimento

Qualche anno fa confrontandomi con un promotore finanziario sulla mia gestione fai da te del mio portafoglio, mi sono trovato in difficoltà a rispondere esattamente alla domanda di come stavano andando i miei investimenti.

Usualmente i broker e i siti delle banche riportano i P&L degli investimenti rispetto il prezzo medio di carico dei vari prodotti in portafoglio.

I risultati vengono annacquati dai vari movimenti di vendita o acquisto nuove quote e, soprattutto, non tengono conto degli eventuali profitti reinvestiti. 

Siccome è importante conoscere le proprie prestazioni per valutare le strategie di investimento e confrontarle con le diverse alternative esistente, ho cercato un metodo per poter tracciare i risultati.

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Sell in May and go away. Una strategia vincente?

Photo by Sam Mgrdichian on Unsplash

Non passa anno che a maggio sentiamo il detto “Sell in May and go away” ovvero “Vendi in Maggio e scappa”.

Questo vecchio adagio rappresenta una strategia di investimento basata su una teoria che, tra Novembre e Aprile, i mercati azionari crescano mediamente di più che negli altri mesi. 

In questa strategia, le azioni vengono vendute a Maggio, per poi riacquistarle normalmente a Novembre per sfruttare ritorni migliori.

Le origini hanno base sul comportamento storico degli investitori. Durante i mesi estivi, quando la maggior parte degli operatori è in ferie, c’è un rallentamento dei volumi di scambio.

Nei mesi invernali, al progressivo ritorno dalle ferie, i volumi aumentano e spingono in su i prezzi. 

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I mercati sono ai massimi, ma l’economia va male. Che fare?

Al rientro dalle vacanze estive, sono stato colpito dalla notizia che SP500 ha raggiunto il massimo storico recuperando a pieno le perdite dovute al crollo di Marzo. Anche gli indici azionari europei non vanno male. 

La notizia sembra in controtendenza con i risultati economici globali frutto della pandemia in corso.

Mentre il PIL dei paesi di mezzo mondo crolla, la disoccupazione aumenta e molte attività vanno in crisi, ci si stupisce come gli investitori non scappino dai mercati.

Confronto PIL USA SP500
Mentre il PIL degli USA registra una pesante contrazione (-32,9%), lo S&P 500 raggiunge il massimo storico
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Quando è il momento giusto per investire?

Uno degli adagi più famosi di Warren Buffet afferma che le opportunità migliori per investire nascono in periodi di crisi quando, a causa del panico che si genera nei mercati finanziari, anche ottime aziende si trovano con livelli di prezzi molto bassi rispetto il valore dell’azienda stessa.

Viceversa, dopo lunghi periodi di crescita, avviene esattamente l’opposto. Tutti vogliono salire sul carro e comprano azioni gonfiandone il prezzo al di là del valore reale.

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La regola del 4%: Vivere di rendita e smettere di lavorare

Vivere di rendita: che cos’è la regola del 4%?

La regola del 4% prova a rispondere al quesito di quando posso smettere di lavorare e vivere di rendita.

Chiunque abbia intrapreso un percorso per smettere di lavorare e vivere di rendita, si imbatte nel Trinity Study del 1998, molto popolare nella comunità FIRE.

Questa ricerca studia la probabilità di vivere di rendita con un determinato portafoglio di investimenti senza esaurire tutto il capitale alla fine di un lasso di tempo prestabilito.

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Bond e Obbligazioni: come proteggersi dalla volatilità

Comprare un’azione significa comprare una azienda

Quando iniziamo ad investire, bisogna sempre chiedersi quanto vale l’azienda in relazione a quanto costa. Il prezzo varia tra sessione e sessione, ma l’azienda che stiamo acquistando è sempre la stessa. 

Quindi un investitore “intelligente” capisce che le azioni diventano più rischiose quando i prezzi salgono e meno rischiose quando questi scendono. L’inizio del mercato “orso”, ovvero discendente, deve essere visto quindi come un’opportunità. Grazie al crollo dei prezzi diventa più sicura la costruzione del proprio capitale.

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Investire: cosa significa e come iniziare

Iniziare ad Investire

Cosa significa investire?

Prima di iniziare ad investire, bisogna chiarire che cos’è un investimento.

Benjamin Graham nel suo famosissimo “The Intelligent Investor” sostiene:

An investment operation is one which, upon thorough analysis, promises safety of principal and an adequate return. Operations not meeting these requirements are speculative

Ovvero, un’operazione può definirsi un investimento quando ci sono i seguenti elementi:

  • É stata effettuata un’analisi dettagliata dell’azienda ed è stata verificata la solidità delle sue attività prima di effettuare l’acquisto. (…upon thorough analysis…)
  • L’operazione protegge il proprio capitale da perdite severe.  (… promises safety of principal…)
  • Deve avere prospettive di restituire un ritorno adeguato. (… an adequate return…)

Tutto il resto è speculazione.

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