Guida completa al movimento FIRE

Il movimento FIRE ha ottenuto una maggiore esposizione negli ultimi anni anche in Italia.

L’acronimo FIRE per molti suona attraente e un obiettivo da raggiungere : Financial Indipendence, Retire Early.

Spesso vediamo esempi estremizzati di aderenti al movimento FIRE, specialmente dagli USA, che fanno scelte estreme come mangiare cibi quasi avariati, escono due volte all’anno e il più delle volte guidano auto vecchie di decenni.

Ma il FIRE è ben altro che questi esempi estremi di frugalità. 

Spesso per chi sceglie di aderire al movimento FIRE, l’obiettivo non è nemmeno di ritirarsi in anticipo. Esistono storie di persone raggiungono un punto in cui non si debba più dipendere da un lavoro per pagare le proprie bollette. Loro potrebbero abbandonare il proprio lavoro, ma loro scelgono di lavorare.

Il cuore della filosofia del FIRE sta proprio nella libertà di scegliere.

Si vive con i propri mezzi mentre si risparmia per il futuro. Questo non significa fare una vita di sacrifici, ma eseguire scelte intelligenti su quando e come spendere, risparmiare e investire

Il tempo necessario per diventare finanziariamente indipendenti dipende da quanto riusciamo a risparmiare, i ritorni che ci aspettiamo dai nostri investimenti e quanto sarà la quota che preleveremo.

Leggi tutto “Guida completa al movimento FIRE”

Investire all’estero. Occhio alla doppia tassazione

Qual è la tassazione sugli investimenti esteri?

Quando investiamo in titoli esteri, e più generalmente quando produciamo reddito all’estero, corriamo il rischio che entrambi i paesi decidano di tassare i nostri guadagni.

Sulla base della normativa italiana, i redditi finanziari sono soggetti ad una imposta del 26% sui proventi (dividendi, plusvalenze e interessi) o del 12,5% per i titoli governativi.

A questa imposizione fiscale, potenzialmente anche il paese dove è la sede fiscale dell’aziende in cui investiamo potrebbe applicare una tassazione alla fonte.

L’Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni.

Queste stabiliscono come devono essere ripartite le imposizioni fiscali tra i due stati. 

Leggi tutto “Investire all’estero. Occhio alla doppia tassazione”

La lezione di GameStop e i milionari con Amazon e Tesla

La storia di GameStop (GME) è stata sulla bocca di tutti recentemente tanto da trovare spazio anche sui giornali che normalmente non si occupano di finanza e investimenti. 

GameStop è una catena di negozi fisici dedicata alla vendita di videogiochi e console. Il suo modello di business è andato in crisi quando questo mercato si è spostato online dove sempre più giocatori scaricano le versioni digitali dei loro giochi preferiti a scapito delle copie fisiche.

Solo nel 2019, GameStop ha perso circa mezzo miliardo di dollari. Anche il valore delle azioni hanno seguito lo stesso destino andando a toccare, anche prima della pandemia, i minimi di sempre. 

Il declino di Gamestop dai massimi fino ai primi mesi del 2020
Andamento Azioni GameStop (GME) – Dal 2015 a inizio 2020
Leggi tutto “La lezione di GameStop e i milionari con Amazon e Tesla”

La tassazione sugli investimenti: guida completa

Quando guadagniamo dai nostri investimenti generiamo due tipologie di redditi.

I redditi da capitale e i redditi diversi. Queste due tipologie sono disciplinate dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). In realtà, la normativa non dà una definizione formale per distinguere le due casistiche, ma si limita ad elencare le varie casistiche e le riporta in una o un’altra categoria.

Per quanto tale elenco comprende casistiche molto eterogenee tra loro, proviamo a cimentarci nel dare comunque una definizione:

  • Redditi di Capitale sono i proventi derivanti da una rendita finanziaria o da attività di finanziamento. Quali cedole, interessi , etc. Normalmente hanno una data di maturazione e un valore certo.
  • Redditi diversi sono legati alla compravendita di attività finanziarie e possono generare plusvalenze o minusvalenza in base alla differenza del valore di acquisto e di vendita. Va da sé che questa tipologia ha un valore incerto e non prevedibile. 
Leggi tutto “La tassazione sugli investimenti: guida completa”

Mercati finanziari: sintesi del 2020 e scenari futuri

Image by sarajulhaq786 from Pixabay

L’anno che è appena trascorso, oltre ad essere stato ricco di emozioni, ha cambiato radicalmente le nostre abitudini e ha condizionato pesantemente le nostre vite.

In questo anno in cui la maggior parte di noi è stata costretta a casa o ha ridotto volontariamente le occasioni per uscire, anche il quadro economico è cambiato profondamente.

Le economie dei principali paesi sono entrate in forte recessione. I governi sono intervenuti immettendo liquidità aiutate dalle banche centrali che hanno sostenuto il finanziamento del nuovo debito. 

Variazione PIL
Fonte FMI – Sole 24 ore
Leggi tutto “Mercati finanziari: sintesi del 2020 e scenari futuri”

Quanto serve per Vivere di rendita.

Quanti soldi servono per vivere di rendita con i propri investimenti? 

Tutti prima o poi si trovano a porsi questa domanda, specialmente quando iniziamo ad investire i nostri risparmi.

Da quando ho scoperto l’esistenza del movimento FIRE (Financial Independence Retire Early) sono stato affascinato dalla loro filosofia di vita e dal concetto di poter vivere di rendita.

Il modello FIRE può essere riassunto semplicemente in questi pochi passi.

Tieni sotto controllo le spese, risparmia e investi quello che hai messo da parte.

Tutto qua, segui questo mantra fino a che gli investimenti coprono le spese giornaliere e si raggiunge l’Indipendenza Finanziaria.

Questo stato di libertà finanziaria ci permette di perseguire eventualmente quel progetto che ci piace, ma  senza necessariamente preoccuparci di quanto sia il ritorno economico.

Leggi tutto “Quanto serve per Vivere di rendita.”

Investimenti efficienti pt. 2: Tasse, spread e commissioni

Nel precedente articolo ci siamo concentrati ad analizzare i costi di un fondo e come questi siano fondamentali nella scelta di un investimento.

Tuttavia, oltre al costo intrinseco legato al prodotto in sé, ci sono tutta una serie di costi esterni all’investimento scelto che hanno un impatto, talvolta anche importante, sulle performance future. 

Se per valutare il TER e altre spese legate ad uno specifico ETF o fondo basta leggere con attenzione i prospetti informativi, i costi esterni non sono così immediati.

Questi costi dipendono principalmente dal broker scelto e dal domicilio fiscale dei prodotti presi in considerazione e possiamo riassumerli in tre categorie.

  • Commissioni del brokers.
  • Spread Ask \ Bid.
  • Tasse.
Leggi tutto “Investimenti efficienti pt. 2: Tasse, spread e commissioni”

Investimenti efficienti: I costi di un fondo

Image by Csaba Nagy from Pixabay

Quando siamo alla ricerca di un investimento, normalmente valutiamo la scelta in base ai rendimenti storici o quelli promessi nel futuro.

Un secondo parametro, che spesso trascuriamo, sono i costi di gestione di un fondo e le varie commissioni a cui i nostri investimenti possono essere soggetti.

Come già ci è capitato di scrivere, sia i fondi comuni che gli ETF fanno pagare agli investitori costi e commissioni di vario genere derivanti dalle gestioni dei fondi stessi.

Questi costi vengono sintetizzati in un indice unico omnicomprensivo: il TER (Total Expense Ratio)

Leggi tutto “Investimenti efficienti: I costi di un fondo”

Perché investire in un fondo pensione

In un precedente articolo ho già raccontato come, dagli anni 70 ad oggi, il sistema pensionistico Italiano sia profondamente cambiato.

Dal passaggio al sistema contributivo, ovvero in proporzione ai contributi versati, le retribuzioni pensionistiche attese si prospettano più basse, e di molto, rispetto quelle percepite dalle generazioni precedenti. 

In questo articolo non voglio soffermarmi sul perché è opportuno cominciare a crearsi una pensione alternativa, ma su come investire in un fondo di pensione complementare possa essere un investimento a lungo termine vantaggioso anche paragonato ad altre fonti di investimento.

Leggi tutto “Perché investire in un fondo pensione”

Come scegliere un ETF

Che cosa sono gli ETF

Nel post precedente abbiamo parlato di cosa sono i fondi di investimento e i vantaggi di investire in essi.

Alla fine dell’articolo ho parlato della mia preferenza nell’investire in ETF anzichè nei normali fondi di investimento.

Gli ETF si distinguono dai fondi principalmente dal modo di gestione che è di tipo “passivo”.  Invece di esserci un gestore alle spalle che sceglie su cosa e quanto investire, l’allocazione degli investimenti cerca di replicare il più fedelmente possibile un benchmark di riferimento.

Questo strumento si presta benissimo anche per l’utilizzo da parte di un piccolo risparmiatore.

Un ETF si compra e si vende come un’azione sul mercato. Di conseguenza si può prendere posizione su di un intero indice azionario o sul mercato obbligazionario attraverso l’acquisto anche di una sola azione. Senza commissioni di ingresso o di uscita, come per la maggior parte dei fondi, ma solo pagando le eventuali commissioni di intermediazioni previste dal broker utilizzato. Con un solo click si ottiene una diversificazione 

Dato che gli ETF non hanno alle spalle elaborate analisi, studi di bilanci etc per selezionare i titoli su cui investire, le commissioni annuali, il Total Expense Ratio (TER), sono piuttosto basse. 

Riassumendo, con gli ETF si riesce ad ottenere un portafoglio differenziato, con costi contenuti e anche investendo cifre modeste. 

Leggi tutto “Come scegliere un ETF”